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Crea il tuo business plan

Per chi deve chiedere un finanziamento

Ti hanno chiesto un business plan e non sai da dove partire?

Rispondi a qualche domanda sulla tua attività: cosa vuoi aprire, quanto pensi di spendere, quanto pensi di incassare. Ai calcoli, alle tabelle e al documento pensiamo noi. Non serve saper leggere un bilancio.

Inizia, è gratisGuarda cosa trovi qui

Come funziona

Venti minuti in tutto. Puoi fermarti e riprendere quando vuoi: i dati restano salvati sul tuo computer.

  1. Rispondi a domande normali

    Quanti clienti al giorno, quanto spendono, quanto paghi d’affitto. Domande in italiano, non in ragioniere. Ogni casella spiega cosa vuole sapere e perché.

  2. Ti diciamo subito se i conti tornano

    Prima di pagare vedi la cosa più importante: se l’attività riesce a pagare le rate del prestito e se rischi di restare senza soldi in cassa. Con un semaforo verde, giallo o rosso.

  3. Scarichi il documento

    Un PDF già impaginato, da stampare e portare in banca. Più il file Excel, se il tuo commercialista vuole metterci mano.

Cosa puoi fare qui

Non solo il documento: anche gli strumenti per capire se l’idea sta in piedi, e i riferimenti del tuo settore.

Le tre cose che fanno dire di no

Quasi mai bocciano l’idea. Bocciano i numeri. Sono tre controlli, e lo strumento li fa per te prima che li faccia la banca.

  1. Ci metti pochi soldi tuoi

    Se chiedi in prestito quasi tutto, la risposta è no quasi sempre. Chi presta i soldi vuole vedere che una parte la rischi anche tu.

    Serve almeno un quinto della spesa totale, meglio un terzo.

  2. L’attività non guadagna abbastanza per la rata

    È il primo controllo che fanno. Se quello che incassi non copre la rata del prestito, la pratica si ferma lì anche se l’idea è buona.

    Nel documento si chiama DSCR: deve stare sopra 1,2.

  3. Resti senza soldi in cassa

    Puoi guadagnare e comunque non avere i soldi per pagare i fornitori, perché incassi dopo e paghi prima. Succede più spesso di quanto sembri, e chi legge il piano se ne accorge subito.

    Lo strumento ti dice in che anno succede.

Il tuo settore ha i suoi numeri

Un ristorante non si valuta come un bed & breakfast. Ogni settore parte già impostato con le spese tipiche, quanto si incassa di solito e i margini normali: tu correggi quello che non ti torna. In una trattoria da quaranta coperti, per dire, il primo anno sono circa 141.120 €di incassi.

Nel configuratore ci sono già tutti e 11: Ristorante, Bar, Azienda agricola, Bed & Breakfast, E-commerce, Hotel, Pizzeria, Agriturismo, Palestra, Parrucchiere, Negozio di abbigliamento.

Quanto costa

I calcoli e i risultati sono gratis: se il piano non regge, lo scopri senza spendere niente. Si paga solo il documento da consegnare.

49 € una volta sola, nessun abbonamento. Se non ti è utile te li ridiamo indietro entro quattordici giorni.

  • Il documento in PDF, impaginato e pronto da stampare
  • Il file Excel con i calcoli, se il commercialista vuole modificarlo
  • Le tabelle dei prossimi cinque anni: incassi, spese, guadagno
  • Il piano delle rate del prestito, una per una
  • Quanto devi incassare per non rimetterci
  • I controlli che fa la banca, già fatti

Il documento lo prepara lo strumento coi dati che dai tu. Per il regime fiscale giusto e per i casi particolari serve comunque un commercialista: qui arrivi già con qualcosa di concreto da mettergli davanti, invece che con un foglio bianco.

Vediamo se i tuoi conti tornano

Venti minuti, nessuna registrazione. Decidi dopo aver visto i risultati.

Inizia, è gratisSe qualcosa non va, te lo diciamo prima che tu paghi.